“Reputiamo fuori luogo e illogiche le recenti dichiarazioni del ministro Centinaio che vuole aumentare di un mese la finestra per la caccia dei cinghiali, implementare il numero per la caccia di selezione e trasformare la fauna selvatica in un prodotto finale destinato anche alla ristorazione. Al pari del collega di partito Matteo Salvini, l’esponente leghista si conferma grande amico delle lobby venatorie e falso difensore dei diritti animali. Una delusione politica e istituzionale che ha fatto storcere il naso a migliaia di animalisti. Rivoluzione Animalista crede fortemente che non sia necessario abbattere cinghiali per risolvere il problema: al fine di evitare l’espandersi dell’emergenza e di vedere questi animali aggirarsi nei centri abitati, basterebbe mantenere i luoghi puliti, decorosi, senza immondizia, e utilizzare strutture di protezione adeguate; inoltre, sarebbe necessario avviare un vasto monitoraggio delle aree boschive, circoscrivere i branchi di cinghiali, e utilizzare sistemi contraccettivi, come sperimentato in altre nazioni. Invece di sparare ad effetto, dunque, dal ministro Centinaio ci aspettiamo più che altro risposte sensate. Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“In questi giorni leggiamo sui giornali molte notizie in merito al presunto fallimento dei movimenti animalisti italiani. Non è nostra intenzione guardare in casa di altri o entrare nel merito delle singole realtà territoriali, piuttosto quello che ci preme affermare è che è nato da qualche settimana un nuovo contenitore politico, un vero e proprio partito a difesa dei quattro zampe, chiamato “Rivoluzione Animalista”.

Una novità nel panorama del nostro Paese, con un programma ambizioso e innovativo, totalmente basato sulla tutela degli animali e dell’ambiente. Abbiamo presentato la nostra agenda politica in occasione della manifestazione, svoltasi sabato 23 giugno sotto Montecitorio: l’avvio di un percorso sociale e territoriale, teso a difendere e valorizzare i diritti degli animali, con l’obiettivo di portare le istanze animaliste sui tavoli istituzionali che contano: dagli enti comunali alle Città Metropolitane, dalla Regioni al Parlamento.

Dunque, Rivoluzione Animalista è un aggregatore di anime, voci, che con una attività fondata su concetti di cooperazione e impegno politico, intende difendere i diritti dei nostri amici animali. Tutti gli animali. Siamo e saremo presenti in tutta Italia e, non a caso, sono già numerose le associazioni ambientaliste e animaliste che ci hanno contattato per entrare a far parte del nostro progetto; il prossimo mese di settembre ci presenteremo ufficialmente alla platea pubblica e istituzionale, raccontando le nostre attività e facendo il punto sulla campagna di tesseramento – già partita – e sulla organizzazione territoriale del nostro partito”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Vogliamo rivolgere il nostro grande plauso agli agenti della Polizia Stradale di Pescara che nelle scorse ore hanno rinvenuto e messo in salvo sette cuccioli di cane, abbandonati all’interno di uno scatolone sul raccordo autostradale Pescara-Chieti. Quello dell’abbandono di animali, purtroppo, è un fenomeno che continua a ripetersi con preoccupante sistematicità, una piaga sociale grave e vergognosa, un gesto di inciviltà che spesso può significare la morte dei nostri amici a quattrozampe. Siamo, dunque, sollevati che in questo caso i cuccioli siano sani e salvi e ci auguriamo che gli autori del vile episodio siano rintracciati e puniti severamente. Da parte nostra, rinnoviamo con forza l’appello contro l’abbandono degli animali e sollecitiamo le istituzioni a lavorare per una maggior sensibilizzazione e prevenzione su questo delicato tema”.
Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“In queste ore la comunità islamica celebra la festa del Sacrificio, che prevede lo sgozzamento di agnelli e capretti. Si tratta di un rituale inumano, orribile, vergognoso, che porta solamente una scia di sangue e sofferenza. E, noi di Rivoluzione Animalista, non possiamo accettare che tutto questo venga perpetrato nella indifferenza delle istituzioni. Per questa ragione, condanniamo con forza questa “cerimonia” scandalosa dove muoiono tanti animali innocenti, e chiediamo al governo nazionale e al Parlamento di lavorare con rapidità e concretezza per l’approvazione di una legge ad hoc: queste forme di violenza nei confronti degli animali devono essere contrastate con ogni mezzo democraticamente a disposizione”. Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Luglio e agosto sono i mesi dell’esodo estivo e puntualmente si conferma il triste fenomeno dell’abbandono degli animali sulle strade. Contro questi atti di inciviltà, il partito del segretario nazionale Gabriella Caramanica lancia la campagna di sensibilizzazione a tutela dei quattro zampe

Luglio e agosto sono i mesi dell’esodo estivo, e come ogni estate, puntualmente e purtroppo si conferma il triste fenomeno dell’abbandono degli animali sulle strade. “Rivoluzione Animalista”, partito a difesa dei quattro zampe, intende rivolgere un appello alla comunità, in particolare a tutti i padroni di animali, affinché questo pericoloso rito non si verifichi più: “Vogliamo lanciare, su tutti i canali a nostra disposizione, una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali, soprattutto cani e gatti, che rappresentano ormai veri e propri compagni di vita nelle nostre famiglie – sottolinea Gabriella Caramanica, segretario nazionale di “Rivoluzione Animalista” -. Non ci sono giustificazioni per questo tipo di azioni: abbandonare un animale rappresenta un atto scellerato, vigliacco, un gesto di inciviltà che spesso può significare la morte dei nostri amici a quattrozampe”.

Serve, dunque, da parte di tutti una presa di coscienza, e una maggior senso di responsabilità da parte di comunità e istituzioni: “Il nostro appello – continua il segretario nazionale Caramanica – vuole sollecitare la vasta e concreta diffusione di una cultura che condanni con fermezza questi inaccettabili atti di inciviltà e per responsabilizzare i nuclei familiari che scelgono di vivere con un cucciolo, che deve essere considerato un componente della famiglia non solo dieci mesi all’anno, ma anche nei mesi di luglio e agosto, quando si decide di andare in vacanza”.

E li dove non arriva il buonsenso e la coscienza civile, c’è la legge: “L’abbandono di animali è un reato di cui deve rispondere chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini alla cattività e che, quindi, non potrebbero sopravvivere autonomamente senza l’aiuto dell’uomo – ricorda ancora la segretaria di Rivoluzione Animalista -. La legge attuale, in base all’articolo 727 del codice penale, condanna con la reclusione o con un sanzione che va dai mille ai 10mila euro, chi abbandona un animale o ne provochi dolore fisico e psichico”.

Pertanto il monito di “Rivoluzione Animalista” è quanto mai chiaro: “Aiutateci a costruire un futuro migliore per i nostri amici a quattro zampe. Noi ci siamo, tutti i giorni, a tutela di tutti gli animali”.

“Dopo le pre-aperture in numerose regioni, nella giornata di ieri è ufficialmente partita la stagione venatoria sul territorio italiano. E con essa, una carneficina di fauna selvatica, su cui non vogliamo e non possiamo sottacere. Quello che ci preoccupa, infatti, è l’indifferenza istituzionale di partiti, regioni e governo che a parole si professano implacabili difensori degli animali, salvo poi essere smentiti dai fatti e dall’immobilismo amministrativo nei confronti di una materia che avrebbe, viceversa, estremo bisogno di modifiche legislative. E anche quest’anno, purtroppo, la musica non cambia con le istituzioni che sembrano aver ceduto il passo alle lobby dei cacciatori, pronti al massacro degli animali per hobby e divertimento. Questo non possiamo accettarlo: come unico partito animalista in Italia, appoggiamo e rilanciamo le istanze delle associazioni, nelle scorse ore in piazza contro la riapertura della caccia. Al contempo, chiediamo agli organi competenti di vigilare attentamente sull’applicazione e sul rispetto delle regole venatorie e di reprimere con forza ogni forma di bracconaggio e abbattimento illecito di animali”. Cosi, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

E’ con grande indignazione che denunciamo mediaticamente quanto sta accadendo sul territorio di Campagnano, dove le istituzioni – Comune e Forze dell’Ordine – risultano totalmente assenti a tutela degli animali. Non sembra esserci, infatti, nessuna pietà verso questi esseri indifesi, non rispettati neppure quando muoiono. La punta dell’iceberg si è raggiunta nella serata dell’altro ieri, quando sono stati avvisati i Carabinieri della locale stazione, in mancanza dei vigili urbani irreperibili in orario d’ufficio, per far rimuovere un gattino deceduto a seguito di un investimento. Ma ieri mattina, purtroppo, è stato constatato che il gattino non era stato tolto dall’asfalto, anzi le macchine ne avevano fatto scempio, tanto renderlo irrecuperabile. Si tratta di una realtà tragica, preoccupante: ci auguriamo che le istituzioni competenti traggano insegnamento da questo bruttissimo episodio e operino per trattare i nostri amici a quattro zampe con amore e rispetto”. Così, in una nota, il segretario nazionale del partito politico Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Morti sospette, rischi sanitari per animali e operatori, condizioni igienico-sanitarie precarie, negligenze da parte del gestore, carenze di controllo da parte del Comune di Roma e mancato rispetto del capitolato speciale relativo al servizio. Siamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo presso il canile municipale di Ponte Marconi, uno dei più grandi della Capitale d’Italia. In seguito ad appositi sopraluoghi e numerose segnalazioni cittadine, oggi denunciamo allarmati come all’interno della struttura comunale i requisiti minimi di cura e assistenza sanitaria dei quattrozampe sarebbero spesso disattesi e si sarebbero verificati decessi, a nostro giudizio evitabili. Come quello di Roger (matricola 1351/15), cane da dover essere costantemente attenzionato per le sue condizioni di salute, ripetutamente segnalate dai volontari al gestore, ma arrivato in clinica morto, lo scorso 30 luglio. Ci sono, poi, situazioni come quella di Giacomino (matricola 2016/1637), meticcio malato, mai sottoposto, negli ultimi mesi, a vaccini e antiparassitari ma, nonostante questo, dato ugualmente in affido ad un privato, nonostante fosse affetto dalla Giardia, infezione intestinale molto pericolosa per essere umani e animali. Alla luce di tutto questo, ci chiediamo: quanti cani sono contagiati o a rischio infezione a Ponte Marconi? Più in generale, che tipo di assistenza sanitaria viene effettuata sui cani malati? Siamo sicuri che la cura medico- veterinaria, come prevede la convenzione comunale firmata dall’attuale gestore e dal Comune di Roma, sia garantita h24? Che tipo di controllo viene effettuato dal Campidoglio nel canile municipale? Sulla vicenda di Ponte Marconi servono risposte immediate e convincenti sia dal gestore che da Roma Capitale. Nel frattempo, come partito che tutela i diritti e la vita degli animali, sarà nostra cura depositare un esposto presso la competente Asl”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Stiamo seguendo con molta attenzione la vicenda dei cani scuoiati vivi nel casertano. Un accadimento orribile, disumano, che condanniamo con assoluta fermezza e che, inoltre, accende pesanti ombre su un presunto traffico illecito di animali. La speranza, che sa di forte sollecitazione, è che gli enti competenti facciamo immediata chiarezza su questo episodio vergognoso e siano trovati e consegnati alla giustizia gli autori del vile gesto. Rivoluzione Animalista terrà alta l’attenzione mediatica sulla vicenda, nella consapevolezza che i maltrattamenti nel casertano non possono e non devono cadere nel dimenticatoio, come invece accaduto troppe volte nel passato”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Gentile Direttore,

La ringrazio già da ora per lo spazio che vorrà concedermi all’interno del suo autorevole quotidiano, sul quale nei giorni scorsi è stato pubblicato l’articolo dal titolo “Quelle domeniche senza personale, al canile di Castelvetrano”, a firma del dottor Egidio Morici. Articolo che ho letto con molta attenzione e in merito al quale mi preme avanzare alcune precisazioni. E questo, per l’amor della verità.

In primis, caro direttore, vorrei ringraziare il dottor Morici per aver ricostruito il mio recente percorso politico. Da una parte, vuol dire che il nostro partito “Rivoluzione Animalista”, seppur nato da pochissimo sta già operando molto bene sul territorio nazionale, entrando nell’agone politico e divenendo punto di riferimento per tanti cittadini che amano gli animali. Dall’altra, tuttavia, vorrei completare il ritratto politico della sottoscritta, delineato dal dottor Morici, sottolineando che ormai da mesi sono lontana anni luce dal contesto salviniano: una scelta, quella di lasciare “Noi con Salvini”, maturata con coscienza e decisione in seguito alle deludenti politiche animaliste, messe in campo dall’attuale ministro degli Interni, Matteo Salvini, il quale – è bene specificarlo – ho più volte criticato per il suo immobilismo a tutela degli animali e contro l’attività venatoria.

Dopo l’esperienza salviniana, rivelatasi assai deludente, dunque ho deciso, insieme alla mia nuova squadra, di creare un contenitore, un aggregatore di anime e voci, che con un lavoro basato su principi di collaborazione e impegno politico, intende difendere i diritti dei nostri amici animali. Tutti gli animali. Sono, infatti, tantissime le associazioni animaliste, diffuse nel Paese, che vogliono avere un peso specifico e che pretendono di vedersi rappresentate di fronte agli enti di governo. Ecco, Rivoluzione Animalista è l’unico partito animalista, oggi, in Italia ad aver intrapreso questo tipo di percorso. Percorso di cui vado molto fiera e che sta già incontrando tanto affetto e tanta partecipazione.

Tutto ciò, per dire, caro Direttore, che noi non operiamo “a distanza”: su tutto il territorio nazionale, ad esempio, stiamo costituendo una fitta rete organizzativa, una capillare struttura di responsabili territoriali, che quotidianamente operano a nome del nostro partito per la difesa degli animali. Proprio come accade in Sicilia, dove abbiamo nominato il coordinatore regionale Fabrizio Costantinopoli, il coordinatore provinciale di Agrigento, Salvatore Vita, e il coordinatore provinciale di Trapani, Mirella Ghelli. Inoltre, sono in fase di apertura altri coordinamenti provinciali e comunali in tutta la regione.

Caro direttore, mi auguro di non averla tediata. La ringrazio per la sua disponibilità. Nelle prossime settimane sarò nella vostra splendida terra: mi auguro sia l’occasione propizia per incontrarla. Allo stesso modo, sarebbe una grande piacere conoscere Egidio Morici, con il quale, sono sicura, avremo un proficuo colloquio sulle politiche e sulle azioni da intraprendere a tutela dei nostri amici animali.

Cordiali Saluti

Gabriella Caramanica, segretario nazionale “Rivoluzione Animalista”