Nato a Roma da qualche mese come partito politico, “Rivoluzione Animalista” adesso ha un referente anche per la Liguria: si chiama Alessandra Cavalli ed è stata nominata coordinatrice regionale dal segretario nazionale, Gabriella Caramanica. Alessandra Cavalli, avvocato, paladina degli animali e delle associazioni animaliste, conduttrice televisiva di programmi sui “pelosi” da compagnia, è pronta e onorata del nuovo incarico: “Rivoluzione Animalista è trasversale e pertanto slegato da ogni altra forza politica. Si propone di apportare un vero e proprio cambiamento nel sistema delle usuali tematiche animaliste e, soprattutto, in tema di normative vigenti, agendo in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. Il partito – sottolinea la neo coordinatrice della Liguria, Alessadra Cavalli – si presenterà alle elezioni amministrative in diverse regioni. Stiamo già operando capillarmente su tutto il territorio e lavoriamo con impegno e dedizione con l’unico e fondamentale obiettivo di difendere i diritti dei nostri amici animali”.

“La chiusura di Muratella per rischi sanitari è solamente l’ultima di una serie di incongruenze e inefficienze, presenti da mesi all’interno della nota struttura capitolina. Adesso si apprende che nel canile comunale sussisterebbe il pericolo contagio tra animali, mentre l’impossibilità di gestire i casi clinici sarebbe talmente alto da portare l’Asl a fermare gli ingressi di animali. E il demerito sarebbe del Comune di Roma, che non ha provveduto a trovare i locali idonei da destinare al sanitario, come previsto dalla legge regionale 21 ottobre 1997, numero 34. Siamo di fronte a una realtà inammissibile ma che, purtroppo, non ci sorprende visto e considerato che già in passato, tramite sopralluoghi e denunce mediatiche, abbiamo sollevato la poco virtuosa situazione di Muratella: dalla carente sanificazione e pulizia degli ambienti che ospitano gli animali, al mancato rispetto dei requisiti minimi di assistenza medico-veterinaria. Senza contare, poi, che a Muratella si sarebbero verificati decessi di alcuni quattro zampe, a nostro giudizio evitabili. Chiediamo alla  Asl e a Roma Capitale di chiarire su questa preoccupante vicenda. Altrimenti saremmo costretti, nostro malgrado, a presentare un esposto in Procura della Repubblica. Servono risposte immediate e concrete”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Sabato 2 marzo alle ore 11 presso la sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, si terrà la conferenza stampa inerente l’interrogazione del Consigliere regionale Facci (Gruppo Misto – MNS) in merito alla presenza di allevamenti di visoni sul territorio, nello specifico nel comune di Noceto (PR).

Alla conferenza parteciperanno oltre al consigliere regionale che ha presentato l’interrogazione, gli esponenti dell’associazione Forza Civica e Gabriella Caramanica, segretaria nazionale di Rivoluzione Animalista.

«Delude molto la risposta, se così la si può definire, della Regione alla nostra interrogazione – dichiara il consigliere Facci – il problema delle pellicce animali, che provengono per l’85% dalle “fabbriche di allevamento” (veri e propri allevamenti intensivi) nei quali gli animali sono costretti a sopravvivere quasi immobilizzati in minuscole gabbie fino alla loro soppressione, è un problema reale data la presenza di ancora tre allevamenti sul territorio regionale (Noceto, Ravenna e Galeata). Confidavamo in una presa di posizione netta e definitiva da parte della Regione, visto che il nostro Paese ha da tempo messo al bando pratiche disumane, come il commercio di pellicce di cani e di gatti (legge 189 del 20 luglio 2004)».

«Dopo il blitz nell’allevamento di Cella di Noceto – dichiarano gli esponenti dell’associazione Forza Civica – abbiamo ritenuto necessario porre ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica  un problema che sarebbe dovuto essere risolto già da molto tempo. Purtroppo invece l’allevamento è ancora lì, nonostante nel 2012 l’amministrazione comunale locale approvò con una delibera consiliare il divieto di allevamento di animali da pelliccia nel proprio territorio, provvedimento che però non sortì alcuna conseguenza. Restiamo basiti davanti all’insensibilità di una Regione che di fatto continua a permettere che esistano questi luoghi di sofferenza finalizzati ad alimentare un mercato del tutto residuale, e comunque contraddistinto da una totale assenza di etica e di rispetto verso il mondo animale, nella esclusiva ricerca del profitto economico».

«Per noi è un piacere e un onore partecipare a questa conferenza stampa – dichiara Gabriella Caramanica, segretaria nazionale del partito Rivoluzione Animalista – quello dell’allevamento dei visoni è una tematica molto delicata, una pratica illogica e disumana che “Rivoluzione Animalista” condanna con tutte le proprie forze. Tutto questo rappresenta anche il termometro politico dell’attenzione delle istituzioni nei riguardi della tutela degli animali. Questa conferenza stampa, dunque, sarà anche l’occasione importante per presentare un progetto interessante e ambizioso: Rivoluzione Animalista – conclude la Caramanica – monitorerà tutti i territori regionali e darà un giudizio sull’operato degli enti di governo a difesa dei diritti animali».

“Nelle scorse ore, come Rivoluzione Animalista, abbiamo depositato un esposto in Procura in merito alla morte dei diciassette gattini, rinvenuti a fine gennaio in un cortile interno di via Cappuccini, nel Comune di Sciacca, in provincia di Agrigento. Un episodio terribile, disumano, e purtroppo non nuovo nella cittadina siciliana, visto e considerato che solo un anno fa una quarantina di cani morirono per esche avvelenate in contrada Muciare. Auspichiamo, dunque, sia fatta concreta chiarezza su questa strage di micetti e siano immediatamente rintracciati i responsabili (o il responsabile) dell’accaduto, applicando le pene previste dalla normativa in tempi certi e veloci. Troppe volte, infatti, fatti di questo genere sono rimasti senza un colpevole e, in un paese civile, come l’Italia questo non è certamente più ammissibile. Aspettiamo risposte dagli organi inquirenti ma anche dal sindaco di Sciacca, finora piuttosto silente sulla questione”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Sul tema animale il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, scappa dalle responsabilità e snobba il nostro partito. Sono, infatti, passati circa tre mesi dalla nostra richiesta di incontro al fine di parlare delle nuove linee guida per il contrasto del randagismo, approvate dalla Giunta regionale, e nessuna risposta è arrivata dagli uffici regionali. In molteplici occasioni, Rivoluzione Animalista ha bocciato questo documento, reputandolo una vera e propria dichiarazione di guerra a chi ama gli animali, poiché taglia fuori la preziosa azione dei volontari, non menziona – se non in via assolutamente insufficiente – le modalità di incentivazione delle adozioni nei canili, non definisce con chiarezza competenze e responsabilità delle Asp nell’attuazione di piani straordinari di controllo e sterilizzazione dei cani, e manca un concreto indirizzo sull’incentivazione del censimento canino. Insomma, di tutto questo e tanto altro avremmo voluto parlare con il presidente Musumeci, che invece non risponde ai nostri stimoli istituzionali e di altre realtà territoriali, preferendo quelli delle associazioni amiche. Per questa ragione, abbiamo deciso di dare un ultimatum istituzionale alla Regione Sicilia: siccome consideriamo inammissibile che un presidente di Regione non riceva il segretario nazionale di un partito, se questo silenzio si perpetrerà, Rivoluzione Animalista organizzerà un sit-in di protesta sotto la sede di giunta regionale, a Palermo. Musumeci deve riceverci”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha perso ancora una volta l’occasione per tacere: recentemente, infatti, il leader della Lega ha affermato che solo un matto potrebbe pensare di cancellare il Palio di Siena. Una offesa, quella di Salvini, a tutti coloro, animalisti e cittadini, che legittimamente e democraticamente hanno espresso il proprio pensiero sul Palio di Siena. Noi rispondiamo che il vero fuori di testa è proprio Matteo Salvini, incapace di accettare obiezioni e bravo solamente ad avallare una manifestazione sì storica ma che rappresenta un vero e proprio pericolo per l’incolumità dei cavalli e degli stessi fantini: ricordo, purtroppo, che molti sono stati gli incidenti – a volte mortali – che hanno coinvolto i puledri in gara. Rivoluzione Animalista, dunque, si opporrà con tutte le forze alle balzane idee e imprudenti valutazioni del ministro degli Interni”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“La quasi totalità degli schieramenti parlamentari gettano la maschera. In merito al delicato settore della caccia, tutti si professano strenui difensori degli animali salvo smentire sé stessi nelle segrete stanze dei bottoni. L’esempio, purtroppo allarmante e grave, si è avuto alla Camera dei Deputati, precisamente in commissione agricoltura, dove si sta dibattendo un progetto di legge, firmato da tutti capigruppo, che contiene anche disposizioni volte a coinvolgere attivamente i cacciatori nel ruolo di controllori nella gestione della fauna, così da permettere gli abbattimenti di poveri animali in qualsiasi periodo dell’anno. Siamo di fronte a un progetto normativo fuori luogo, illogico, che presta il fianco alle lobby venatorie e dichiara guerra alla sopravvivenza animale. Chiediamo, dunque, a tutti i partiti, firmatari del progetto di legge, di mettersi una mano sulla coscienza, ricordarsi dei 7 milioni di voti presi dagli animalisti in campagna elettorale, e fare un passo indietro. E’ da folli pensare che il cacciatore sia allo stesso tempo controllato e controllore: una contraddizione amministrativa pericolosa, che Rivoluzione Animalista combatterà in tutte le sedi competenti”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Non esistono solo canili lager. Ci sono anche realtà che sogniamo un giorno di rendere la norma per tutte le strutture italiane. Partiamo dall’eccellenza come modello d’esempio. Nella giornata di ieri, infatti, ci siamo recati all’Oasi rifugio della Fondazione Prelz, nel Comune di Campagnano di Roma. La Fondazione Prelz Onlus è nata nel 2003 per assicurare un futuro all’attività di assistenza e ricovero dei cani abbandonati, iniziata da Xenia Prelz nel 1985. Il canile della Fondazione ospita una media di 150 cani, sia cuccioli trovati nei cassonetti o in campagna, che cani bisognosi di cure perché incidentati o malati. Questi animali vengono curati, riabilitati e sterilizzati dalla Fondazione e una volta ristabiliti o svezzati se cuccioli, ci si prodiga in ogni modo per trovare una buona adozione. Insomma, siamo di fronte a una struttura di eccellenza, che ci auguriamo sia presa da esempio da tanti altri allo scopo di debellare il fenomeno del randagismo, divenuto ormai una vera piaga sociale e trasmettere alle future generazioni un codice di comportamento che ristabilisca la corretta convivenza tra umani e animali”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Condanniamo con fermezza la scelta di alcune scuole italiane di portare in classe responsabili venatori per fare lezioni di ambiente ed ecologia agli studenti. Come accaduto, ad esempio, nel mese di novembre nella scuola primaria di Crotonei, in provincia di Crotone, dove si era svolto un incontro con alcuni cacciatori rappresentanti della Federazione Italiana della Caccia e i bambini. Si tratta di una contraddizione in piena regola, un atto grave, fuorviante e pericoloso per gli alunni. Ci chiediamo: su che basi logiche si possono invitare “assassini” di animali al fine di insegnare come tutelare la fauna? Su che basi logiche si possono invitare persone che provano piacere a impallinare specie animali, causandone l’estinzione e mettendo, al contempo, a serio rischio l’incolumità degli esseri umani. Tutto questo è totalmente assurdo: per questa ragione, coinvolgeremo direttamente i ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente, Marco Bussetti e Sergio Costa, al fine di evitare nuovi simili episodi”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“La Regione Veneto si conferma amica delle lobby venatorie e nemica giurata degli animali. L’ente, guidato dal presidente leghista Zaia e la sua maggioranza, infatti, hanno detto sì all’abbattimento dei lupi, in seguito al provvedimento licenziato dalla terza commissione del consiglio regionale. Un provvedimento inutile, assassino, che rischia di avere un impatto devastante sulla vita – anzi sulla morte – di questo splendido esemplare. Primo perché, impallinare il lupo, è uno dei più grandi desideri di un cacciatore, visto che meno lupi ci sono in giro, più cervi e cinghiali ci sono da uccidere. Inoltre, ogni azione di abbattimento porta a destrutturare i branchi con la risultanza opposta: i lupi si disperdono, non ammazzano gli ungulati, preferendo attaccare altri animali. Una contraddizione in piena regola, quando basterebbe dotare i pastori di cani addestrati e recinzioni elettriche. Poi, danno che si aggiunge alla beffa, il provvedimento regionale “ammazza-lupi” rischia di essere impugnato dal Governo, peraltro come accaduto per le due Province autonome di Trento e Bolzano. Rivoluzione Animalista, dunque, condanna con forza l’atteggiamento della Regione Veneto ed esprime contrarietà a questo atto, vero e proprio regalo ai cacciatori”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.