“Come unico partito in Italia che difende i diritti animali, “Rivoluzione Animalista” esprime tutta la propria contrarietà e la propria indignazione per la decisione del tribunale di Marsala che, pur agendo secondo legge, ha riconsegnato una cagnolina al legittimo proprietario e intestatario, cioè al padre dell’aguzzino che qualche tempo prima la aveva picchiata e maltrattata. Si tratta di un pronunciamento, a nostro giudizio, fuori luogo, illogico, in cui il giudice non tiene conto del fatto che l’aggressore fa parte dello stesso nucleo famigliare del proprietario della piccola quadrupede, che si ritrova quindi nello stesso ambiente dove ha subitole sevizie: i carabinieri infatti sono andati al canile di Castelvetrano con il proprietario e hanno chiesto la restituzione dell’animale dietro mandato del giudice di pace del tribunale di Marsala. Auspichiamo adesso che la cagnolina non subisca nuovi maltrattamenti: quello che ci insegna questa vicenda è che nel campo dei diritti animali, non basta applicare sic et sempliciter la legge, ma è necessario anche tanto buonsenso e prevenzione”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.