“Eccolo qua, lo aspettavamo al varco: arriva la campagna elettorale e Matteo Salvini si ricorda che in Italia esistono gli animali. Al fine di racimolare qualche votarello, infatti, il leader della Lega ha pubblicato un post su facebook in cui annuncia un piano straordinario per estirpare il business dei cani da combattimento e dei canili lager. Tutto bello, tutto fantastico, se non fosse che quel “post” riassume in maniera chiara e netta tutta la contraddizione, l’ignoranza e l’inefficienza del ministro dell’Interno. Primo: è più di un anno che i leghisti sono al governo nazionale e non abbiamo visto uno straccio di riforma che ampli le tutele animali. In compenso, a livello regionale, i “padani” hanno promosso l’ampliamento della caccia, lo sterminio di branchi di lupi, e strizzato quindi l’occhio alle lobby venatorie. Secondo: Salvini non deve usare gli animali giocando sulla loro pelle. Cosa ne sa dei veri problemi di fondo che investono il mondo animale? Secondo noi nulla. Meno di zero. Ad esempio è mai entrato in uno stabulario per rendersi conto della sofferenza degli animali utilizzati per le sperimentazioni? Troppi interessi gravitano intorno alle case farmaceutiche. Terzo: non esistono solo cani da combattimento e canili lager, ma tutto un mondo animale da difendere e valorizzare. Caro Salvini, non bastano dunque i “copia e incolla” per convincere la fetta di animalisti a votarti. Il tuo impegno a favore degli animali non può essere quello dell’ultimo minuto, giusto per accaparrarti qualche voto in più”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.