“Le elezioni europee di domenica 26 maggio, per quanto riguarda la rappresentanza italiana, hanno significato la vittoria degli interessi delle lobby venatorie: una realtà preoccupante, allarmante, ma che non possiamo sottacere in quanto estremamente reale e concreta. A trainare il carro dei cacciatori, e non sarebbe potuto essere altrimenti, sono i numerosi eletti della Lega, che ora si ritroveranno tra Bruxelles e Strasburgo a tutelare gli interessi di chi vuole male agli animali. Dall’altra parte, ricordando che non abbiamo preso parte alla competizione elettorale, molto male è andato il cosiddetto Partito Animalista, che ha racimolato appena lo 0.6% delle preferenze e circa 160mila voti: a dimostrazione che forse sarebbe stato meglio concentrarsi sui territori e sul diritto animale – come fa Rivoluzione Animalista – piuttosto che suicidarsi alla ricerca improbabile di qualche poltrona. Cosa fare adesso? Noi continueremo a lavorare sollecitando le istituzioni nazionali e regionali verso una normativa generale che sia davvero più vicina alla difesa degli animali. Mentre a livello europeo, ci rivolgeremo a tutti coloro – eurodeputati italiani e stranieri – che hanno a cuore l’ambiente, la natura e la protezione animale”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Rivoluzione Animalista scende in piazza. Il partito politico, guidato dal segretario nazionale Gabriella Caramanica, ha organizzato un sit-in che avrà luogo a Palermo, lunedì 3 giugno a partire dalle ore 12 davanti il Palazzo d’Orleans, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, per contestare la mancata corretta applicazione della normativa prevista in tema di Tutela animali d’affezione e prevenzione al randagismo. Come se non bastasse, il governo Musumeci continua a promulgare nuove leggi e linee guida che non fanno altro che ostacolare la campagna di adozioni indetta dai volontari allungandone i tempi e appesantendone la burocrazia oltre ad un ulteriore insensato aggravio di spese a loro carico, e questo in un momento in cui le adozioni costituiscono l’unico strumento in Sicilia per svuotare i canili. In tal senso, le nuove linee guida per il contrasto al randagismo rappresentano un provvedimento insensato e limitativo, che rischia di aumentare il problema anziché risolverlo. Per questa ragione, lunedì 3 giugno saremo sotto la sede della giunta regionale, a Palermo: saremo in tanti a far sentire la nostra voce contro l’inqualificabile comportamento della Regione Sicilia. Nel contempo confidiamo di essere finalmente ricevuti dal governatore Musumeci al quale diversi mesi fa avevamo avanzato una richiesta d”incontro istituzionale rimasta ormai inevasa da svariati mesi”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“I risultati delle elezioni europee del 26 maggio hanno ulteriormente dimostrato la bontà della nostra scelta di non partecipare alla competizione elettorale. Una scelta, quella di Rivoluzione Animalista, ponderata e meditata: siamo una realtà nata da pochissimo e abbiamo preferito concentrare il nostro impegno e i nostri sforzi sul territorio, sulle problematiche e le criticità che attanagliano i mondo degli animali. A nostro giudizio, infatti, per giungere a risultati ottimali è necessario impegnarsi seriamente dimostrando di essere in grado di apportare quel cambiamento che il grande popolo degli animalisti attende da anni. Noi siamo nati per questo e per questo quotidianamente lavoriamo, con umiltà e competenza. La corsa alla poltrona davvero non è di nostro interesse. Il nostro obiettivo primario e fondamentale è quello di di ottenere risultati concreti a favore dei diritti animali, rispondendo con professionalità e concretezza alle istanze che giungono dai cittadini italiani”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Tra due giorni i cittadini italiani saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti in occasione delle elezioni europee: una competizione significativa e importante perchè anche dall’Europa si possono rafforzare i diritti e le tutele a favore degli animali: concetti e principi totalmente estranei alla Lega del ministro Salvini, che continua a strumentalizzare gli animali per scopi unicamente elettorali. Eh si caro ministro Salvini, perchè lei non è mai stato animalista nè lo sarà mai: lei ama fin troppo la caccia e i cacciatori, perseguita lupi ed orsi. Che dire? È evidente che del mondo animale, lei caro ministro, non ne capisce un bel nulla, anche se si sta affannando in extremis a mettere a disposizione qualche euro per i poveri quattrozampe. Ma oltre a cani e gatti ci sono tante altre specie di animali da tutelare. Dimentica, caro Salvini, l’attacco che ha fatto ai vegani?. Noi non dimentichiamo. Per tutte queste ragioni, ci appelliamo agli amici animalisti perchè riflettano: il prossimo 26 maggio votare Lega vorrebbe dire continuare questa ulteriore presa in giro da parte di Salvini e compagnia”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Apprendiamo con stupore che il ministro Gian Marco Centinaio avrebbe espresso il forte desiderio di riportare il comparto della caccia sotto il controllo del dicastero dell’Agricoltura, da lui guidato. Evidentemente preoccupato di non riuscire a mantenere le promesse elettorali a favore delle lobby venatorie, l’esponente leghista pensa di strappare sic e simpliciter questo delicato comparto dalle mani del ministro dell’Ambiente grillino, Sergio Costa. Insomma, dopo aver fatto man bassa dei voti “animalisti” in campagna elettorale, autoproclamandosi paladini degli animali, ora i salviniani gettano ancora una volta la maschera, difendendo illogicamente i “diritti” dei cacciatori. Consigliamo al buon Centinaio di dedicarsi realmente alla tutela della natura e di chi la vive, promuovendo piuttosto un tavolo di lavoro anche e soprattutto con il mondo animalista, un confronto con chi si dedica anima e corpo – giornalmente – agli animali. senza distinzione di specie. La natura e l’ambiente da sempre hanno badato a sé stessi, prima della comparsa dell’uomo. Di certo non saranno i cacciatori con le doppiette in mano a rendere migliori natura ed ambiente”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione in merito a quanto sta accadendo a Catania, dove Polizia Locale e Asp Servizio Veterinario nelle scorse ore hanno sequestrato la colonia felina all’interno di Villa Curia, a due passi da Corso Indipendenza: siamo di fronte a una situazione molto delicata, che metterebbe a rischio la salute di 450 gatti visto e considerato che allo stato attuale non possono essere né sfamati, né curati. Chiediamo dunque al Comune di Catania le ragioni che hanno portato al sequestro della struttura e pretendiamo che siano avviate tutte le procedure necessarie al benessere di questi poveri felini: non dimentichiamo, infatti, che il sindaco è la prima autorità cittadina responsabile della salute degli animali e, al di là degli aspetti legali della vicenda – su cui non è nostra intenzione entrare – quindi dovere del primo cittadino intervenire immediatamente, salvando la colonia felina di Villa Curia”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Reputiamo mostruoso e raccapriciante quanto accaduto in una scuola primaria di Gioia Tauro, dove un bidello avrebbe ucciso a bastonate un gattino che si era introdotto nel plesso scolastico. Un episodio disumano non solamente perchè perpetrato nei confronti di un povero e indifeso animale ma anche perchè consumatosi davanti agli occhi degli attoniti bimbi, che potrebbero avere pesanti conseguenze emotive in seguito a quanto accaduto. Come Rivoluzione Animalista, auspichiamo che sia comminata una pena esemplare al vile assassino del gattino, inoltre l’episodio riaccende i fari mediatici sulla necessità di modificare la normativa nazionale sul maltrattamenti degli animali: in tal senso, il governo gialloverde anziché adottare leggi a favore delle lobby venatorie, dovrebbe approvare un testo che inasprisca le pene per chi uccide con crudeltà un animale e non utilizzare l’argomento come spot da campagna elettorale”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“A seguito del nostro colloquio con il Comando Generale della Forestale di Roma e delle nostre sollecitazioni mediatiche nei riguardi del sindaco, finalmente sembra si stia muovendo qualcosa presso l’ex manicomio di Teramo, dove da giorni due colonie feline sono intrappolate all’interno del complesso edilizio in completo stato di degrado igienico-sanitario, e che sarà oggetto di lavori di ristrutturazione e che avrebbe comportato pertanto il trasferimento in sicurezza di tutti i gatti. Dopo il nostro comunicato stampa, nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno svolto un sopraluogo e il Comune di Teramo ha preso coscienza della situazione che adesso dovrà passare in carico alle associazioni di volontariato per l’assistenza degli animali: assistenza che ci auguriamo avvenga in maniera concreta e rapida. Rivoluzione Animalista è soddisfatta che abbia trionfato il buonsenso istituzionale e che gli enti competenti si siano finalmente mossi per affrontare e dare soluzione ad una vicenda allarmante ed ambigua e non mancherà di continuare a monitorare passo passo l’intera vicenda”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Continuiamo a seguire con immensa preoccupazione quanto sta accadendo a Teramo, dove da giorni due colonie feline sono intrappolate all’interno dell’ex manicomio, che sarà oggetto di lavori di ristrutturazione e che avrebbe comportato pertanto il trasferimento di tutti i felini in altro sito del quale verrebbe negata ai volontari addirittura la ubicazione. Sulla vicenda se ne stanno dicendo di tutti i colori con il Comune e il sindaco D’Alberto che sminuiscono demagogicamente una questione dai contorni ambigui e pericolosi. Infatti, siamo entrati in possesso di alcune immagini sconvolgenti, che immortalano il degrado e le criticità igienico-sanitarie all’interno dell’ex manicomio: rifiuti particolari, animali mummificati – e non desideriamo andare oltre – invadono i locali del complesso edilizio. Siamo di fronte a uno scandalo in piena regola, una vergogna su cui il sindaco deve riferire e immediatamente intervenire. Nel frattempo, sará nostra cura chiedere alla procura della Repubblica una indagine a 360 gradi sull’accaduto e i suoi contorni. Rivoluzione Animalista intende vederci chiaro su una vicenda che sta mettendo a repentaglio il benessere e la vita di questi poveri animali”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Leonardo Rania è stato nominato coordinatore nazionale del partito politico di Rivoluzione Animalista. Sono felice di accogliere nella nostra famiglia un uomo appassionato, grande attivista, che da sempre si batte per la tutela dei diritti degli animali. Ma anche una persona seria, professionale e competente, con cui stiamo già lavorando per radicare sempre di più il nostro partito sui territori. La nostra squadra, dunque, si arricchisce di un profilo di elevato livello culturale e umano. A Leonardo Rania rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.