“Morti sospette, cani malati o stipati alla meno peggio, rischio emergenza ambientale ed igienico-sanitaria, una gestione mediocre e ambigua, conditi da un silenzio istituzionale imbarazzante e un ostruzionismo politico allarmante. Benvenuti al canile comunale della Palermo, governata dal sindaco Orlando che, nonostante denunce mediatiche e richieste di chiarimento, continua a fare il pesce in barile e non si pronuncia sull’annosa condizione della struttura municipale. Un comportamento vergognoso, che Rivoluzione Animalista condanna con forza, nella speranza che il primo cittadino si ravveda e risponda alle nostre sollecitazioni animaliste e a quelle dei cittadini. Intanto, vale la pena rinfrescare la memoria ad Orlando. Sindaco, vorremo sapere: quanti cani ci sono all’interno del canile di Palermo? Che associazioni vi operano e se sono iscritte all’albo regionale della Sicilia? Questi volontari, a suo giudizio, operano con professionalità e competenza? Con quale criterio e quali autorizzazioni vengono spostati i cani presso altre strutture del Nord Italia: con adozione, affido o stallo? E ancora: è vero che all’interno del canile di Palermo sono stati riscontrati casi di parvovirus? Come è possibile che i cuccioli si ammalino di questo virus, se sono vaccinati? Inoltre, nulla viene detto dall’amministrazione comunale in merito alla sanificazione, alle mancate sterilizzazioni dei cani e alla pulizia degli ambienti, al rispetto dei requisiti minimi di assistenza medico-veterinaria, e alle condizioni igienico-sanitarie del canile, le cui segnalazioni sono tutt’altro che rassicuranti. Ricordando, dunque, che il sindaco Orlando è l’autorità massima preposta alla tutela dei diritti animali, vorremmo sapere cosa sta facendo per adempiere al suo dovere istituzionale. Torniamo a rinnovare la nostra richiesta di incontro e stiamo studiando la possibilità di procedere con una denuncia penale nei confronti del primo cittadino, del delegato comunale al randagismo e di tutti coloro che si stanno rendendo protagonisti dello scempio in atto nel canile di Palermo”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Apprendiamo che un cittadino di Marino è stato denunciato per avvelenamento, maltrattamento e tentata uccisione di animali. L’uomo, 68enne, sarebbe stato sorpreso a posizionare polpette avvelenate e, poi, denunciato alle autorità competenti. Siamo di fronte a un atto orribile, terrificante, eticamente vergognoso, che testimonia a che punto possa giungere la pazzia umana e che avrebbe potuto mettere a serio rischio la vita di qualche animale. Un gesto, inoltre, che conferma quanto ancora ci sia da lavorare in termini di prevenzione e sensibilizzazione pubblica. Tuttavia va sottolineato come, lì dove c’è la forza di denunciare certi comportamenti, tali fenomeni di maltrattamento possono essere contrastati e debellati: la dimostrazione lampante che la sinergia tra comunità e istituzioni è fondamentale per la tutela dei diritti animali. Per quanto concerne il caso specifico di Marino, auspichiamo che ci siano indagini rapide e concrete, che portino a una condanna esemplare del colpevole”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Sono felice di annunciare che Teresa Alaimo è il nuovo coordinatore regionale della Sicilia di Rivoluzione Animalista”. A comunicarlo, nella giornata di oggi, è stato il segretario nazionale del partito, Gabriella Caramanica. “Teresa si è sempre dimostrata una donna coraggiosa, determinata e competente e nessuno più di lei merita questo importante e delicato incarico. La Sicilia è un territorio difficile, dove a farla da padroni sono il dilagante fenomeno del randagismo, la mancata tutela dei diritti animali e il lucro sugli stessi. Sono convinta che saprà lavorare con impegno e dedizione. Un sentito in bocca al lupo da tutto il nostro partito”, ha sottolineato il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Queste, invece, le parole di Teresa Alaimo: “Grazie al Segretario nazionale e a tutto il partito per il nuovo incarico come coordinatore regionale della Sicilia. Da oggi, le responsabilità aumenteranno così come il mio impegno. Sapete benissimo come mi concentri sui miei obiettivi già da molto tempo: adesso, essere all’interno di questa grande squadra, non è altro che un incentivo in più per migliorare le cose e combattere le ingiustizie nei confronti degli animali. Sono sempre più determinata. Un grazie speciale anche a tutti voi che mi avete sempre sostenuta”, ha concluso il neo coordinatore regionale della Sicilia.

“Apprendiamo con disappunto che in Consiglio regionale dell’Emilia Romagna è stata approvata una risoluzione, a prima firma del Partito Democratico, che reintroduce di fatto il metodo della braccata nella caccia al cinghiale. Si tratta di un provvedimento amministrativo illogico e fuori luogo, prima di tutto, perché Rivoluzione Animalista è contro la caccia, e secondo perché la braccata rappresenta un sistema particolarmente crudele nei confronti degli animali. Non comprendiamo, dunque, la logica che ha condotto alla approvazione di questo sistema di caccia, quando si sarebbero potuti tranquillamente sperimentare altri metodi certamente più ecologici. Constatiamo con rammarico che la politica, a tutti i livelli e di tutti i colori, continua a essere vicina e solidale con le lobby venatorie, a discapito dei diritti animali, sempre più relegati in secondo piano nell’agenda politica istituzionale: oggi è accaduto in Emilia Romagna, e domani?”
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“La notizia della vendita delle otto tigri della famiglia circense Weber, quattro delle quali uccisero il 4 luglio un domatore durante una tappa a Terlizzi, riaccende i fari mediatici sulla preoccupante questione degli animali nei circhi. Animali – lo ricordiamo – che provano sofferenza, nati in cattività e presi dagli esseri umani mentre vivevano liberi in natura. Nei circhi, infatti, essi vengono continuamente soggiogati al volere dell’essere umano e, al contempo, privati dei loro comportamenti e dei loro istinti naturali. A differenza delle persone, gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di essere messi in gabbia. Il paradosso è che la legislazione nazionale consente quello che può definirsi un vero e proprio sfruttamento degli animali, senza che gli enti locali possano proibire lo svolgimento dei circhi sul proprio territorio di competenza. Per questa ragione, Rivoluzione Animalista reputa necessaria e improcrastinabile la modifica della normativa vigente e sollecita governo giallorosso e Parlamento ad operare per una apposita legge per i circhi senza gli animali. Sarebbe una conquista di civiltà e buonsenso”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Sono felice di annunciare che Danilo Aiello è il nuovo portavoce nazionale del nostro partito”. A comunicarlo, nella giornata di oggi, è stato il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica. “Conosco Danilo da molto tempo e ha dimostrato di essere un uomo per bene, competente, professionale, che ha sempre avuto a cuore la tutela dei diritti animali”. Danilo Aiello, ricopre un importante ruolo a livello operativo presso il ministero degli Interni, una persona di grande carisma e profonda concretezza che bene saprà interpretare il nuovo delicato incarico di portavoce nazionale del partito: “E’ un onore averlo tra noi – ha aggiunto il segretario Caramanica -. La sua figura andrà ad arricchire una squadra già di per sé radicata e preparata. A nome mio e di tutta Rivoluzione Animalista, dunque, rivolgo a Danilo i più sentiti auguri di buon lavoro”.

“Sabato altra visita in Sicilia del segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica, per una serie di incontri istituzionali e politici molto fruttuosi e produttivi. Punto di incontro è stato il Comune di Bolognetta, ospiti del Sindaco Gaetano Grassadonia che ha dimostrato avere grande sensibilità nei confronti degli animali e con il quale abbiamo avuto un’ottima interlocuzione. In aula consiliare – alla presenza anche di volontari, associazioni, studenti e cittadini – abbiamo affrontato lo spinoso tema del randagismo, garantendo la nostra collaborazione a 360 gradi per arginare questo preoccupante fenomeno, trovando le migliori soluzioni per tutelare gli animali del territorio di Bolognetta. Inoltre, abbiamo convenuto sulla importanza della prevenzione e della formazione: per questa ragione, in sinergia col Comune di Bolognetta, organizzeremo vari incontri presso le scuole per sensibilizzare bambini e ragazzi sulla tutela dei diritti animali. Incontro anche a Palermo con alcuni membri del coordinamento regionale per mettere a punto strategie ed interventi da attuare nell’immediato sul territorio siciliano. E’ stata una giornata molto intensa e proficua, il nostro programma ora prevede la nostra presenza in lungo ed in largo nello stivale per organizzare le tante iniziative che Rivoluzione Animalista ha pianificato in tutte le regioni italiane”.
Così, in una nota, il partito Rivoluzione Animalista.

“In questi giorni è ufficialmente ripartita la stagione venatoria sul territorio italiano. E con essa, una carneficina di fauna selvatica, su cui non vogliamo e non possiamo sottacere. Quello che ci preoccupa, soprattutto, è l’indifferenza istituzionale e politica di partiti e regioni che a parole si professano implacabili difensori degli animali, salvo poi essere smentiti dai fatti e dall’immobilismo amministrativo nei confronti di una materia che avrebbe, viceversa, estremo bisogno di modifiche legislative. E anche quest’anno, purtroppo, la musica non cambia con le istituzioni che sembrano aver ceduto il passo alle lobby dei cacciatori, pronti al massacro degli animali per hobby e divertimento. Questo non possiamo accettarlo: come unico partito animalista in Italia, appoggiamo e rilanciamo le istanze e le proteste di cittadini e animalisti contro la riapertura della caccia. Al contempo, chiediamo agli organi competenti di vigilare attentamente sull’applicazione e il rispetto delle regole venatorie e di reprimere con forza ogni forma di bracconaggio e abbattimento illecito di animali. In particolare, auspichiamo che il nuovo governo a trazione Pd-M5S assuma una posizione intransigente contro le attività venatorie”.
Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Rivoluzione Animalista intende rivolgere i più sentiti complimenti agli uomini della polizia Stradale di Faenza, che nelle scorse ore ha recuperato e salvato undici cuccioli di cane meticci, illegalmente custoditi in due trasportini in plastica di misure ridotte nel bagagliaio di una auto: il controllo è scattato in un parcheggio dell’area di servizio dell’autostrada A14, in località Santerno nel Ravennate. Si tratta veramente di una buona notizia, se si considera anche che la segnalazione dei cuccioli è giunta da numerosi automobilisti: è la dimostrazione chiara e lampante che, quando istituzioni e comunità operano in sinergia e senza alcuna forma di paura e omertà, il traffico illegale di animali si può combattere e, perché no, sconfiggere. Quest’ultimo, infatti, è una piaga pericolosa della nostra società, un fenomeno criminale che incide negativamente sulla salute di tanti poveri cuccioli e punta ad arricchire mafie di vario genere. Obiettivo di Rivoluzione Animalista, dunque, è lottare in prima linea per porre fine a tutte le tipologie di profitto illegale derivante dagli animali”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Siamo inorriditi per quanto accaduto pochi giorni fa a Greci, comune in provincia di Avellino, dove due cani sono morti e altri sono stati avvelenati dopo aver ingerito alcune esche avvelenate, posizionate da ignoti nel centro del paesino irpino. Si tratta di un atto omicida, disumano, che deve essere chiarito immediatamente nelle sue dinamiche specifiche. Sollecitiamo, dunque, il sindaco di Greci, primo responsabile del benessere animali nel territorio comunale, ad occuparsi della questione e a spiegare perché a Greci sia così elevata la presenza di cani randagi. Rivoluzione Animalista continuerà a vigilare su quanto accaduto e sta vagliando la possibilità di presentare un esposto alla procura competente su questa vicenda che purtroppo non rappresenta un fatto isolato e che si accomuna a tantissimi altri, i cui responsabili sono rimasti impuniti. E’ ora che le istituzioni, la magistratura e gli organi inquirenti prendano in mano la situazione, applicando le pene previste per legge in tempi rapidi e certi. Sono ancora troppi i crimini nei confronti degli animali che non hanno trovato un colpevole e questo non è più ammissibile”.Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.