“Siamo soddisfatti a metà del risultato ottenuto dopo che nei giorni scorsi anche noi di Rivoluzione Animalista ci siamo fatti sentire tramite il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica, che ringrazio fortemente per l’intervento, relativamente alle inaccettabili ordinanze di Marco Marsilio in materia Venatoria. Finalmente si può veder tutelato il diritto a non esercitare attività di caccia sul proprio terreno o fondo agricolo senza muri o recinti. Dopo una serie di direttive errate, arbitrari dinieghi e di maldisposizioni della modulistica da parte del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo la comunicazione risolutiva è arrivata, sancendo definitivamente la possibilità di poter vedere realizzato tale diritto tramite l’apposizione di tabella. C’è peró bisogno di tutelare maggiormente il nostro patrimonio faunistico, pretendiamo che l’amministrazione della Regione Verde D’Europa non prenda il tema soltanto come saltuario ed eventuale, chiediamo che il rispetto del diritto degli animali con conseguente tutela del patrimonio faunistico del quale l’Abruzzo è orgogliosamente ricco, sia al centro dell’agenda e delle politiche di sviluppo sostenibile a medio – lungo termine. Ci auguriamo di non assistere mai più al diniego dei diritti ai cittadini da parte dell’amministrazione regionale come avvenuto relativamente al succitato episodio, visto e considerato che ci sono voluti 6 mesi di arbitrari “no” da parte del Dipartimento Agricoltura con conseguenti sollecitazioni da parte di cittadini e associazioni, per vedere riconosciuto tale diritto”.
Così, in una nota, il coordinatore regione Abruzzo di Rivoluzione Animalista, Rino Febonio

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