“La Regione Veneto si conferma amica delle lobby venatorie e nemica giurata degli animali. L’ente, guidato dal presidente leghista Zaia e la sua maggioranza, infatti, hanno detto sì all’abbattimento dei lupi, in seguito al provvedimento licenziato dalla terza commissione del consiglio regionale. Un provvedimento inutile, assassino, che rischia di avere un impatto devastante sulla vita – anzi sulla morte – di questo splendido esemplare. Primo perché, impallinare il lupo, è uno dei più grandi desideri di un cacciatore, visto che meno lupi ci sono in giro, più cervi e cinghiali ci sono da uccidere. Inoltre, ogni azione di abbattimento porta a destrutturare i branchi con la risultanza opposta: i lupi si disperdono, non ammazzano gli ungulati, preferendo attaccare altri animali. Una contraddizione in piena regola, quando basterebbe dotare i pastori di cani addestrati e recinzioni elettriche. Poi, danno che si aggiunge alla beffa, il provvedimento regionale “ammazza-lupi” rischia di essere impugnato dal Governo, peraltro come accaduto per le due Province autonome di Trento e Bolzano. Rivoluzione Animalista, dunque, condanna con forza l’atteggiamento della Regione Veneto ed esprime contrarietà a questo atto, vero e proprio regalo ai cacciatori”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Siamo profondamente addolorati e indignati per la morte di una decina di gatti, ritrovati senza vita in un cortile interno di via Cappuccini, nel Comune di Sciacca, nell’agrigentino. Si tratta di un episodio tragico, che deve essere chiarito immediatamente nelle sue dinamiche specifiche. Pur non essendo ancora ufficiali le autopsie sui corpi, appare chiaro che dietro questa strage ci sia la mano di qualcuno che voleva sbarazzarsi della indifesa colonia felina. Sollecitiamo, dunque, il sindaco di Sciacca, primo responsabile del benessere animali nel territorio comunale, ad occuparsi della questione e a prendere posizione su questa strage orribile. Rivoluzione Animalista continuerà a vigilare su quanto accaduto a Sciacca e sta vagliando la possibilità di presentare un esposto alla procura competente su questa vicenda che purtroppo non rappresenta un fatto isolato e che si accomuna a tantissimi altri, i cui responsabili sono rimasti impuniti. E’ ora che la magistratura e gli organi inquirenti prendano in mano la situazione, applicando le pene previste per legge in tempi rapidi e certi. Sono ancora troppi i crimini nei confronti degli animali che non hanno trovato un colpevole e questo non è più ammissibile”.
Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“È giunto il momento che le istituzioni si rendano conto che la prevenzione al randagismo, in Sicilia come in tutto il Sud Italia, non è un problema da delegare ad altri o di cui disinteressarsi. Lo stesso concetto di Stato Civile impone che il fenomeno venga attenzionato e risolto una volta e per sempre. Ma per far questo, secondo noi, è totalmente inutile promulgare nuove leggi quando le precedenti non hanno mai trovato applicazione. La prevenzione al randagismo, così come prevista nella normativa regionale siciliana del 2000, avrebbe portato gli stessi risultati che si possono riscontrare nelle regioni del Nord-Italia soltanto se fosse stata applicata. Quello che è mancato è la volontà. Probabilmente i nostri politici snobbano i nostri amici animali perchè non portano voti? Al momento per quanto meno contenere il fenomeno si registra uno spreco di risorse che, se correttamente utilizzato, invece avrebbe portato a ben altri risultati. Ma c’è di più: la Sicilia, la cui vocazione turistica non è messa in discussione, sta subendo una mortificazione oltre che un danno economico notevole da tutti quei turisti che per protesta dichiarano pubblicamente di non volere più andare in Sicilia fino a quando non si porrà fine a questo scempio, rispettando gli animali. La sensibilità è cambiata e questo per fortuna, ma c’è ancora chi è miope e non vuole vedere in primis proprio chi ci governa. Ma tutti gli animalisti hanno detto basta ed è arrivata Rivoluzione Animalista sotto la cui egida il popolo animalista scenderà nelle piazze e non solo, al fine di tutelare gli animali”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Voglio smentire con assoluta fermezza e una volta per tutte le voci che darebbero Rivoluzione Animalista vicina alla Lega di Salvini o ad altri schieramenti politici”. E’ perentoria la reazione del segretario nazionale, Gabriella Caramanica, ai rumors screditanti e falsi, girati in queste settimane sui social network. “Sin dalla nostra nascita, sono state messe artatamente in giro bugie sul conto del nostro partito, accostato a più riprese ad alcuni partiti. Si tratta di una realtà inesistente, che rispediamo al mittente e che tende a ledere l’immagine di Rivoluzione Animalista che, lo ricordiamo, ha come obiettivo prioritario e fondamentale la tutela degli animali: una battaglia specifica, che supera gli steccati ideologici e politici classici. Una battaglia che portiamo avanti con impegno, passione e che ci vede, non a caso, criticare tutte quelle realtà politiche, come la Lega ad esempio, che prima si ergono demagogicamente a paladini degli animali per racimolare qualche votarello in campagna elettorale e, una volta al governo, dimenticare “improvvisamente” i diritti dei nostri amici pelosi. Un atteggiamento politico e istituzionale inaccettabile, che continueremo a contrastare giorno dopo giorno. Rivoluzione Animalista è il primo partito animalista in Italia, un aggregatore di anime, voci, che con un lavoro basato su principi di collaborazione e dedizione, intende difendere i diritti dei nostri amici animali, lontano dai soliti interlazzi politici ed ideologici del nostro Paese”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Siamo inorriditi di fronte all’ennesima uccisione di un animale da parte dei bracconieri, persone senza scrupoli né dignità umana. Ad essere impallinato, stavolta in Toscana, un ibis eremita, una specie rara, un sorvegliato speciale perché facente parte dell’autorevole progetto “Waldrappteam”, che punta a controllare la migrazione di questi uccelli: iniziativa lodevole a cui partecipa da anni il WWF che ospita gli animali nell’Oasi della laguna di Orbetello. Siamo di fronte a un episodio allarmante, disumano, che le istituzioni devono debellare a tutti i costi: il bracconaggio, infatti, rappresenta in Italia un vero e proprio fenomeno sociale brutale e illegale, che causa la morte di migliaia di animali. Una attività illecita che non può essere tollerata in una nazione civile, come la nostra. L’auspicio, adesso, è che le autorità indaghino rapidamente, consegnino alla giustizia questi assassini e diano loro punizioni esemplari, sempre che le pene vengano applicate”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“Negli ultimi giorni la giunta della sindaca Raggi ha approvato in giunta il nuovo regolamento sulla tutela degli animali: un testo incompleto e lacunoso. Tante, infatti, le incongruenze presenti nel documento che dovrà ora andare al vaglio dell’Assemblea Capitolina: il regolamento favorirebbe, innanzitutto, l’abbandono dei felini sul territorio comunale e la libera circolazione ai gatti di casa in strada. Per legge, tuttavia, questi ultimi non possono andarsene liberi per strada, perché il proprietario ha l’obbligo di custodia dell’animale. Dunque, tutto questo rischia di creare disagi e mettere in pericolo l’incolumità degli animali e degli esseri umani. Altro punto del regolamento del Comune di Roma, che non ci convince, è quello che prevede l’abolizione della figura delle gattare, sostituite dai cosiddetti “tutor”. Insomma, siamo di fronte a un documento precario, che dimostra l’incompetenza dell’amministrazione Raggi su tematiche delicate come la tutela degli animali. Ci auguriamo che il regolamento, una volta giunto in Consiglio comunale, venga profondamente emendato”. Così, in una nota, il segretario nazionale del partito “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“Apprendiamo preoccupati che sarebbe approdato in seconda lettura in Commissione Giustizia della Camera, il disegno di legge che modifica la norma in materia di legittima difesa, fortemente voluto dalla Lega di Matteo Salvini e dal Ministro Centinaio che, a quanto pare, si sarebbe espresso a favore dell’estensione della legittima difesa nei confronti degli animali selvatici e, in particolare, per permettere l’uccisione dei lupi. Siamo di fronte a una ipotesi scellerata, fuori luogo e illogica, che presta il fianco alle lobby venatorie e mette a serio rischio la vita di migliaia di specie animali. Vorremmo capire il contradditorio ministro Centinaio da che parte sta perché il suo partito, da una parte, annuncia di aver a cuore la tutela animale, ma dall’altra si conferma principale sponsor dei cacciatori italiani. Chiediamo, dunque, al ministro Centinaio e ai parlamentari della Lega di non fare scherzi e non introdurre emendamenti dell’ultimo minuto a favore della mattanza di lupi e altri animali selvatici. Non è in questo modo che si difende la sicurezza del territorio e l’incolumità cittadina”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

“Ancora una volta “Rivoluzione Animalista” registra le farneticanti dichiarazioni di qualche esponente politico, smaccatamente anti animalista. Stavolta tocca a Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che in una interrogazione alla attenzione del governo, crede che l’unico modo per attenuare la proliferazione dei cinghiali, e più in generale degli animali selvatici, siano solamente i piani di abbattimento straordinari: in sostanza, il problema dei cinghiali si risolverebbe sic e simpliciter sparandoli e uccidendoli. Noi siamo totalmente contrari a questa pratica medioevale, disumana e ricordiamo a Foti che esistono numerosi altri metodi di difesa appropriati ed efficaci, in grado di contemperare la tutela degli animali selvatici, la pubblica incolumità e la qualità dei raccolti agrari: dalle barriere fisiche, come le recinzioni tradizionali ed elettriche, a quelle psicologiche, dal foraggiamento dissuasivo alla protezione ottico-acustica. Insomma, tutte tecniche di difesa, ecologicamente e socialmente accettate e sostenibili, che possono limitare, e di molto, i danni provocati dagli animali selvatici. Consigliamo, dunque, a Tommaso Foti di informarsi meglio”.
Così, in una nota, il segretario nazionale di “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“Stiamo seguendo con estrema attenzione quanto sta accadendo sull’isola di Pantelleria, dove il Parco nazionale avrebbe deciso di avviare l’iter di richiesta al Ministero dell’Ambiente per consentire quello che loro chiamano il “prelievo selettivo” del coniglio selvatico. Una procedura poco convincente e che rischia l’illogica eliminazione di questa specie animale, che invece va tutelata. Non vorremmo, infatti, che con la scusa di salvaguardare la biodiversità dell’isola siciliana, si voglia dare il via a una vera e propria mattanza del coniglio selvatico, con metodi crudeli e fuori luogo. Per questa ragione, “Rivoluzione Animalista” chiede al Parco nazionale dell’isola di Pantelleria di fare un passo indietro e convocare un tavolo con tutte le parti competenti, ivi incluso il nostro partito. Siamo di fronte a una situazione delicata, che va affrontata con grande dialogo e massima collaborazione”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

“Condanniamo con assoluta fermezza quanto verificatosi nella Pineta Mirtina, ubicata sull’isola di Ischia, dove ignoti nelle scorse ore hanno vandalizzato la struttura, che ospita una colonia felina: in particolare, sono state rubate alcune mollette che tenevano fermi i teloni posizionati al di sopra delle cuccette, destinati ai trovatelli. Un atto davvero fuori luogo, che la dice lunga sulla pochezza d’animo degli autori del vile gesto. Al contempo, l’episodio testimonia l’oblio in cui verte la Pineta Mirtina e la conseguente necessità di installare un impianto di videosorveglianza sull’area boschiva, sia a tutela della sicurezza collettiva, sia a difesa della colonia felina. In tal senso, “Rivoluzione Animalista” solleciterà l’amministrazione comunale di Ischia”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

fonte foto: www.isolaverdetv.com