“A Muratella sta andando in scena la strage degli animali innocenti. Tra cani e gatti stipati in condizioni vergognose e quasi da terzo mondo, continuano “misteriosamente” a verificarsi decessi di felini nella struttura di via della Magliana, a Roma. Il 18 luglio scorso, al Punto di Primo soccorso della Muratella, è morto di fame un micio con ferite alle zampe anteriori e palaschitosi, mentre appena due giorni fa è deceduto il gatto, sequestrato nello sgombero del campo rom Riva Ostiense. Morti che, a nostro giudizio, si sarebbero potute quantomeno provare ad evitare. Altro decesso ambiguo, che Rivoluzione Animalista vuole denunciare con forza, è poi quello di Jack, felino arrivato il 21 luglio in “buone condizioni generali” a Muratella: sottoposto solamente a terapia vermifuga, il suo stato di salute sarebbe rapidamente peggiorato a causa dell’allarmante presenza del “parvovirus” all’interno del canile capitolino: una malattia infettiva di origine virale, risultata letale per il piccolo quattrozampe, morto purtroppo il 10 agosto. Alla AslRm3 e ai vertici del canile chiediamo: cosa sta accadendo all’interno della Muratella? E’ in atto una emergenza igienico-sanitaria? Che tipologie di cure vengono effettuate ai cani e ai gatti della struttura? Perché questo silenzio sui continui decessi? Bisogna fare immediata luce sulla vicenda. Rivoluzione Animalista non mollerà un centimetro a difesa dei diritti degli animali”.

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Quante belle parole abbiamo ascoltato in questi anni sul rilancio del settore agro-alimentare?

Tantissime. Zingaretti è stato abilissimo a prendersi i meriti di progetti portati avanti da finanziamenti di livello europeo.

Noi sappiamo bene cosa occorre fare per rilanciare la filiera.

Occorre calmierare i prezzi riducendo i passaggi dei beni dal produttore al consumatore.

Occorre aumentare esponenzialmente i controlli dei negozi al dettaglio di frutta e verdura gestiti da stranieri, ma sempre in mano alla malavita organizzata che “droga” il mercato attraverso gestioni illecite.

E, inoltre, occorre ridurre i costi del trasporto dei prodotti agricoli. Chi trasporta prodotti agricoli locali all’interno della regione deve avere una riduzione della pressione fiscale e dei costi di carburante.

Questo favorirebbe, veramente e concretamente, il rilancio di un settore strategico per la nostra regione.

Occorre sfatare il mito della sicurezza come prodotto del potenziamento dei corpi di polizia e della militarizzazione delle aree urbane. La sicurezza consiste nella tutela dei diritti delle fasce più deboli della società.

I ricchi hanno gli strumenti economici per difendersi da soli. Le persone comuni, invece, hanno il diritto di vivere in una realtà urbana che riconosca le esigenze delle donne, dei disabili, dei bambini, degli anziani e degli emarginati.

Dobbiamo cominciare a concepire la sicurezza come indice di qualità della vita.

In quest’ottica proponiamo il potenziamento ed il finanziamento di corsi indirizzati agli anziani (ma non solo) durante i quali verranno spiegate le più comuni pratiche di truffa ai loro danni.

Inoltre la Regione dovrà contribuire al miglioramento dell’illuminazione pubblica in quelle aree, oggi, scarsamente illuminate e poco frequentate.

Nella mattinata di sabato 23 giugno, “Rivoluzione Animalista” è scesa a piazza di Montecitorio a tutela dei diritti degli animali, troppo spesso dimenticati dalle istituzioni nazionali e locali. Il neo costituito partito politico, guidata da Gabriella Caramanica, ha dato vita a un sit-in pacifico, colorato e partecipato, a cui hanno preso parte cittadini e realtà territoriali, giunte da tutta Italia: “E’ stata una splendida manifestazione, che per noi rappresenta l’inizio di un percorso sociale e politico, teso a difendere e valorizzare i diritti degli animali!”, ha commentato il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, nato con l’obiettivo di portare le istanze dei territori sui tavoli istituzionali che contano: dai Comuni alle Città Metropolitane, dalla Regioni al Parlamento. “Sono tantissime le associazioni animaliste, diffuse nel Paese, che vogliono avere un peso specifico e che pretendono di vedersi rappresentate di fronte agli enti di governo – ha proseguito la Caramanica -. Anche da qui nasce la nostra esigenza di creare un contenitore, un aggregatore di anime, voci, che con un lavoro basato su principi di collaborazione e impegno politico, intende difendere i diritti dei nostri amici animali. Tutti gli animali”.
Un pensiero condiviso dai presenti al sit-in sotto Montecitorio, a cui hanno partecipato pure associazioni, come Cuore Randagio, e rappresentanze sociali, come quella vegana. Unitarie e forti le richieste: stop al randagismo, stop alla zooerastia e lotta senza quartiere all’abbandono. “Più in generale – ha aggiunto il coordinatore nazionale di Rivoluzione Animalista, Claudio Martino – è necessaria una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, a tutti i livelli, e proposte normative e leggi quadro che inaspriscano le pene, rendendole certe, nei confronti di chi commette maltrattamenti verso gli animali”. L’evento di sabato 23 giugno al centro di Roma è stata anche l’occasione per raccontare chi è e cosa fa Rivoluzione Animalista, concentrato sul presente nella gestione di eventi e attività, ma con lo sguardo rivolto al futuro prossimo: in primis, tesseramento e organizzazione della struttura territoriale del neonato partito, che nel mese di settembre si presenterà ufficialmente alla comunità.

Viviamo in una società e in un contesto familiare dove gli animali domestici ricoprono un ruolo sempre più importante. La presenza di cani e gatti, soprattutto nei contesti urbani, aumenta la percentuale di rischio connessa all’abbandono e al conseguente randagismo.

Occorre intervenire per cercare di mettere un freno al randagismo che vede i poveri animali come uniche vittime.

Dobbiamo far in modo che la Regione Lazio sia di supporto all’azione che i Comuni fanno in tal senso attraverso la creazione di strutture ad hoc e campagne di sterilizzazione.

Purtroppo le esigue casse dei Comuni non riescono a gestire il fenomeno del randagismo nella sua interezza ed è per questo che occorre coinvolgere associazioni di volontari formati per dare supporto agli enti locali e non appesantire la macchina burocratica.

È calcolabile il danno al commercio provocato dalle bancarelle abusive? Visto l’estensione del fenomeno, soprattutto nella Capitale, siamo di fronte ad una vera e propria calamità commerciale.

Ogni giorno il commercio subisce duri colpi dovuti ad una tassazione fuori logica e ad una burocrazia senza limiti. A tutto questo si aggiunge un fenomeno che nelle altre capitali europee è decisamente limitato, ovvero la presenza, ad ogni angolo della città, di bancarelle abusive e a banchetti in cartone che espongono merce contraffatta e fuori dal controllo degli enti preposti.

Questo è un danno al commercio e spinge tanti piccoli commercianti ad abbassare le saracinesche definitivamente cedendo al ricatto della malavita che, spesso, gestisce la fitta rete di venditori extracomunitari.

Dobbiamo richiedere con forza maggiori controlli, multe salate e una task force ad hoc e puntuale per scardinare questo fenomeno tremendo che, oltre a proiettare un’immagine della città indecorosa, fa danni enormi all’economia locale.

“Lo avevano maltrattato e abbandonato per giorni su un terrazzo, sotto il sole, senza farlo bere e mangiare. E così si è consumata la tragedia, l’ennesima, nonostante i soccorritori lo avessero trovato e i veterinari avessero provato a curarlo: Rocky, il rottweiler di Trapani, purtroppo non c’è l’ha fatta. Rivoluzione Animalista è indignata per quanto accaduto. La morte del quattrozampe riaccende ancora una volta i fari mediatici, non solamente sul maltrattamento degli animali, ma anche sui tempi della giustizia, troppo spesso lenta poiché persa nei meandri della burocrazia amministrativa e giudiziaria. L’auspicio, adesso, è che l’autore dei maltrattamenti ai danni di Rocky sia condannato ad una pena esemplare e, soprattutto, in tempi rapidi e certi. Troppo spesso gli autori di simili deprecabili gesti restano impuniti: tutto questo non lo possiamo più permettere. Ci adoperemo acciocchè venga approvato un Testo Unico di legge, e possano essere così inflitte punizioni esemplari, come avviene in altri Paesi anche della Comunità Europea, per chi abbandona un animale o ne provochi dolore fisico e psichico”

Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Si è fatto un gran parlare su come valorizzare le bellezze culturali e turistiche nei nostri piccoli comuni, troppo spesso soffocati dalla presenza di Roma che catalizza tutti gli interessi nel settore.

Noi dobbiamo sfruttare la presenza turistica su Roma e non demonizzarla, perché solo in questo modo abbiamo la possibilità di “convincere” una minima percentuale di turisti a visitare i meravigliosi borghi e le bellezza naturali dell’ex Provincia di Roma.

Occorre creare a livello regionale una regia che coordini la creazione e la gestione di distretti turistici comprensoriali (Castelli Romani, Tuscia Romana, Litorale Laziale, etc.) che, attraverso finanziamenti europei, possano presentare il territorio e l’offerta culturale in modo adeguato alla sfida di livello internazionale.

Inoltre, occorre agevolare il rilancio di una grande stagione di scavi archeologici fuori da Roma per far in modo che si possa generare un meccanismo virtuoso per l’economia locale dei comuni più piccoli.